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Visualizzazione dei post con l'etichetta benessere

Imparare non significa per forza annoiarsi

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Per qualche misterioso motivo, c'è sempre stata l'idea che per imparare fosse necessario versare sangue, sudore e lacrime. Come se ridendo non fosse possibile apprendere. Studi anche molto recenti hanno dimostrato che un clima positivo e supportivo in classe sostiene motivazione ed apprendimento. Le emozioni infatti hanno una grandissima influenza su questo processo, guidando la sfera decisionale e creativa. Secondo Lev Semënovič Vygotskij  l'apprendimento non è un'assimilazione passiva di contenuti, ma implica un'importante attivazione cognitiva ed emotivo. Per Howard Gardner lo studente che è stimolato positivamente e che può associare le nozioni ad emozioni riuscirà ad apprendere con minor fatica e con risultati migliori rispetto a chi non viene emotivamente coinvolto, che rischia invece di dimenticare quanto studiato in tempi decisamente più brevi. Nella mia esperienza professionale, quando si tratta di lavorare sugli apprendimenti cerco sempre di mantenere un...

Sopravvivere al Natale (quando si diventa tristi)

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Il periodo di Natale è iconograficamente caratterizzato da gioia ed entusiasmo, con luci, colori, regali e pensieri positivi verso le altre persone. Tutto ciò può risultare particolarmente pesante per chi si è trovato nei mesi precedenti, o addirittura nello stesso periodo, lutti, separazioni, difficoltà economiche e malattie. Per le ovvie emozioni che ci si trova a gestire, diventa molto difficile sentirsi in sintonia con il clima generale, oggigiorno reso ancora più pesante dai media di quanto sia sentito in realtà dalle persone stesse. Sentimenti come tristezza e malinconia possono prendere il sopravvento, soprattutto quando si sentono le musiche natalizie o ci si trova nel mezzo della frenesia per gli acquisti. Più che domandarsi il perché di questi stati emotivi, secondo me diventa fondamentale trovare una adeguata strategia per affrontarli. Come? Innanzitutto bisogna focalizzarsi su quello che si ha. Senza raggiungere i livelli di ottimismo insensato alla “ Sindrome di ...

Corso di rilassamento preparto a Vigevano

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Pokemon Go: perchè condannarlo?

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Son passate quasi 2 settimane dalla comparsa dell'applicazione Pokemon Go sui nostri telefoni. Tutti ne parlano, ma in quanti realmente sanno di cosa si tratta e come ha già modificato il concetto di videogioco, nonché le abitudini di molti? Le critiche sono molte, le risposte a queste sono altrettanto numerose. Io ho fatto alcune riflessioni, nate da quella curiosità da psicologa che mi hanno portata spesso ad analizzare fenomeni sociali. Ciò che sto per affermare parte da alcuni presupposti: - conosco i Pokemon da prima della loro comparsa sugli schermi televisi italiani. Pur non essendo più una bambina, ho sempre voluto occuparmi di psicologia infantile e per questo ho ritenuto fondamentale conoscere ciò di cui parlano i bambini. Tesi supportata da un mio docente universitario, che pretendeva per il suo esame la conoscenza di almeno 100 Pokemon e l'aver visto l'anime trasmesso su Italia 1 mi aveva sicuramente avvantaggiata. - Sono cresciuta a pane e videogiochi, cono...

Aspettative e realtà

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Quante donne hanno sognato il principe azzurro, la villa, la famiglia felice che pranza assieme come si vedeva nelle pubblicità del Mulino Bianco? E quanti uomini desideravano una posizione di prestigio a lavoro, belle donne ai piedi e auto costose? Purtroppo non sempre il non plus ultra è raggiungibile,ma questo non significa che non si possa essere felici. Come insegna la Mindfulness, è importante focalizzarsi sul qui e ora: se ognuno di noi impara a godere al 100% di quanto viene offerto dal momento che sta vivendo, saprà sicuramente essere sereno. Non è necessario raggiungere i massimi livelli in ogni cosa, ma è sufficiente imparare ad apprezzare quanto si ha. Questo non significa che bisogna non avere ambizioni, anzi, ma tali ambizioni devono diventare uno stimolo al miglioramento e non una fonte di delusione se confrontate alla realtà contingente. I sogni possono essere raggiungibili anche e soprattutto se plasmati in base alle risorse reali di ognuno: non potrò diventare co...

Take your time _ Prendi il tuo tempo

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      Purtroppo capita fin troppo spesso di perdere se stessi nella frenesia delle giornate. Il lavoro, la scuola, i figli, la casa, il marito/la moglie/il compagno/ la compagna possono diventare il fulcro delle nostre attenzioni, dimenticando che per poter fare tutto occorre che stiamo bene noi. Il corpo ne risente e reagisce: c'è chi sviluppa ansie, chi inizia a soffrire di disturbi psicosomatici. Per quanto sembri che tutto sia sotto controllo, arriverà il momento in cui il nostro fisico e la nostra mente presenteranno il conto.   CHE FARE?   Innanzitutto chiudi gli occhi per un attimo e respira. Fai respiri profondi, lascia che l'aria raggiunga ogni tuo arto e con essa che entri in te anche un senso di rilassamento. Poi inizia a pensare che anche se ti fermi un minuto, il mondo resterà sempre lì: non crollerà, non ci sarà un "Butterfly Effect" per cui se tu stacchi la spina per 60 secondi dall'altra parte del pianeta avverrà una cat...

Uno psicologo in campo?

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 Kobe Bryant concentrato in panchina Per quale motivo ci dovrebbe essere uno psicologo in una squadra di calcio o di basket, ad affiancare un nuotatore o in una palestra in sala fitness? Quello che spesso non si tiene presente è che qualsiasi attività, anche fisica, implica un coinvolgimento mentale, qualunque sia il livello in cui viene praticata. Per questo motivo è importante allenare adeguatamente anche la mente, oltre che al corpo. Non basta l'allenatore? Sinceramente no. Perché per quanto si tratti di una figura preparata, ci sono competenze e tecniche proprie dello psicologo che possono servire a migliorare le prestazioni. Questo è valido sia a livello individuale, che a livello di squadra. Concretamente cosa fa uno psicologo in ambito sportivo? Innanzitutto osserva: le dinamiche di squadra, le gare, gli allenamenti. Essendo esterno e non essendo un "tecnico", ha quel disincanto necessario a valutare la prestazione e le dinamiche sottese e non sem...